La Corsa degli Scalzi di San Salvatore

Nel piccolo villaggio di San Salvatore, nella penisola del Sinis, le case intorno alla chiesetta sembrano quasi abbandonate a se stesse. Le casette non vengono regolarmente abitate, si tratta delle cosidette cumbessias, o come si dice a Cabras le domigheddas (piccole case). Solo il noto santuario ipogeico che si trova sotto la chiesa attira i visitatori da tutto il mondo. Ma è proprio qui, una volta all'anno, che si ripete uno degli eventi più spettacolari della Sardegna occidentale, la Corsa degli Scalzi. Nei nove giorni che precedono questo evento il piccolo paesino di San Salvatore è di nuovo pieno di vita.

San Salvatore

Eventi: La Corsa degli Scalzi

Dove? San Salvatore
Quando? Il primo sabato e domenica di settembre
Info: Corsa degli Scalzi

Il primo sabato e domenica di settembre la statua di San Salvatore (il santo salvatore e guaritore) ritorna essere il protagonista di una tradizione centenaria. Il sabato centinaia di uomini vestiti con tuniche candide, is Curridoris, portano la statua del santo a spalla da Cabras al piccolo paese di San Salvatore. Tutti i partecipanti alla corsa sono scalzi e corrono per tutto il percorso, ecco perchè si chiama la Corsa degli Scalzi. All'arrivo tutti i partecipanti ricevono un garofano che a loro volta donano ai loro cari. La sera del sabato si fa festa nel paesino di San Salvatore e molta gente è arrivata da tutte le parti della Sardegna per assistere a questa manifestazione. La domenica gli stessi uomini, sempre scalzi e di corsa, riportano la statua del santo alla chiesa di Cabras dove verrà custodita per il resto dell'anno.

La tradizione

Le origini di questa tradizione non sono certe. Si pensa che rievochi il periodo delle incursioni arabe nel XV secolo quando questi arrivavano e saccheggiavano i centri costieri. L'antica città di Tharros era già stata abbandonata secoli prima per la stessa ragione. Si racconta che durante una di queste incursioni gli uomini del paesino di San Salvatore avessero messo in salvo la statua del santo portandolo di corsa a Cabras. Comunque è accertato che molte tradizioni in Sardegna hanno avuto origine durante il dominio spagnolo, ed è noto che gli spagnoli stimolavano festeggiamenti religiosi di questo tipo.

L'evento

La Corsa degli Scalzi è diventata una tradizione molto popolare, in tanti vogliono partecipare come Curridoris. I partecipanti vengono suddivisi in gruppi, che a loro volta sono suddivisi in team di tre persone (mudas). Durante la corsa, che è molto faticosa, i team che portano la bandiera e la statua del santo si danno il cambio, rispettando l'ordine precedentemente stabilito dall'organizazzione. È considerato un onore portare la bandiera o il santo in spalla, soprattutto alla partenza e all'arrivo. Per tutto il tragitto la statua è coperta da un telo, questo per proteggerla dal polverone che viene sollevato dai tanti piedi. Is Curridoris stessi arrivano completamente coperti dalla polvere che si attacca ai vestiti e ai corpi sudati. Ma per loro conta solo una cosa, partecipare, e almeno per una volta aver avuto l'onore di portare la statua o la bandiera, e se non è stato possibile in questa edizione, allora riproveranno l'anno successivo.

Bibliografia

Mancosu, G. 2007: San Salvatore del Sinis Un villaggio, la sua festa, le sue magie, Ghilarza

Ultimo aggiornamento 11/04/2016

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