Siti ed eventi Museo archeologico G.A. Sanna

Museo archeologico G.A. Sanna

Museo archeologico G.A. Sanna

Sassari (SS)

Questo museo archeologico è tra i più importanti della Sardegna. Qui sono esposti tutti i reperti rinvenuti dal territorio della provincia di Sassari che comprendeva una volta tutto il nord della Sardegna. Dalla preistoria al più recente medioevo sono esposti gli oggetti in pietra, in metallo come il bronzo e le ceramiche che hanno accompagnato i sardi nel loro passato.

Museo archeologico G.A. Sanna

Il museo archeologico G. A. Sanna di Sassari è considerato il più importante museo della Sardegna settentrionale. Fu fondato nel 1878 e nel 1931 venne trasferito nell'attuale con il nome di Regio Museo di Antichità ed Arte Giovanni Antonio Sanna. Il museo espone una vastissima collezione di reperti archeologici, ma anche degli interessantissimi reperti geologici e una collezione di costumi sardi tradizionali. I reperti archeologici provengono dai numerosi scavi effetuati nel corso del Ottocento e del Novecento nel nord della Sardegna che coincide con la provincia storica di Sassari. Le sale sono allestite in ordine cronologico, dalla preistoria più remota al periodo alto medievale.

La preistoria

Nella sala V sono esposti reperti della preistoria e una varietà di reperti geologici. Alcuni di questi reperti geologici provengono dalla foresta pietrificata dell'Anglona che si trova nel territorio di Perfugas e di Martis. Inoltre in una vetrina sono custoditi i resti di scheletri di animali preistorici ormai estinti come il Prolagus sardus (un roditore) e il Megaceros Cazioti (un cervide). I reperti archeologici più antichi, dei manufatti in pietra, risalgono al paleolitico, mentre le ceraqmiche più antiche prodotte in Sardegna risalgono al neolitico. Nella sala sono esposte anche le antichissime statuine rappresentanti la dea madre con le caratteristiche forme rotonde e una vasta collezione di frecce e coltelli in ossidiana rinvenuti in tutto il territorio. Molti di questi reperti sono stati rinvenuti in ambito di grotte come quella di Corbeddu in territorio di Oliena e la Grotta Verde di Alghero.

La sala VI è dedicata interamente all'altare preistorico di Monte d'Accoddi, il monumento più significativo del periodo neolitico ed eneolitico (Età del Rame). Nella sala si può ammirare un modello in scala dell'altare nella sua prima fase, e nelle vetrine sono esposti i reperti rinvenuti durante gli scavi di questo particolare monumento.

A partire dell'eneolitico furono relaizzate le prime tombe ipogeiche, le Domus de Janas (Case delle Fate). Nella sala VII sono esposti interessanti reperti rinvenuti in queste tombe, come le ceramiche dell'eneolitico e della prima Età del Bronzo. In particolare si possono ammirare i reperti rinvenuti nelle Domus de Janas di Filigosa (Macomer) che hanno dato il nome alla fase culturale chiamata Abealzu-Filigosa.

L'Età del Bronzo

Nelle sale seguenti si possono ammirare i reperti provenienti dalle Tombe di Giganti, le Domus de Janas e i Nuraghi dell'Età del Bronzo. Nelle bacheche sono esposte ceramiche e reperti in bronzo finemente lavorati come le fibule, le punte di lancia e i noti bronzetti nuragici. Una vetrina è in particolare è dedicata al tesoro di pani e asce di bronzo rinvenuti nei pressi del nuraghe Flumenelongu (Alghero). In questa sala è esposto anche l'originale del modello di nuraghe rinvenuto nella capanna delle Riunioni del sito di nuraghe Palmavera (Alghero).

Il periodo fenicio-punico e romano

La sala X accoglie la collezione di reperti fenicio-punici. Qui sono esposte le ceramiche tipiche del periodo e le graziose bottigliette di faïence (vetro fuso) usato per profumi, ma anche numerosi gioielli in oro finemente lavorati e raffinati amuleti e scarabei in avorio e pietre preziose.
La sala XI è dedicata al periodo romano. Qui si trova uno dei rinvenimenti più significativi risalenti al periodo, la Tavola di bronzo di Esterzili. La tavola reca il testo del decreto del proconsole Lucius Elvius Agrippa dove si stabiliva il limite territoriale fra i Patulcensi e i Gallilensi, ponendo fine agli aspri conflitti tra le due popolazioni.

Bibliografia

1. Contu, E. 2000, L'altare preistorico di Monte d'Accoddi, Sassari
2. Lo Schiavo, F. 1985, Il ripostiglio del Nuraghe Flumenelongu (Alghero-Sassari), Sassari
3. Lo Schiavo, F. 1991, Il museo archeologico di Sassari G.A. Sanna, Sassari

Indirizzo: Via Roma 64, Sassari

Tel: +39 079-272203

Apertura: 9.00-20.00 da lunedì a sabato; Chiuso il lunedì, la domenica e i giorni festivi

Prezzi: Euro 3,00 (per studenti e under 18 tariffa ridotta Euro 1,50)

Sito web: Museo Sanna Sassari

Twitter: @MuseoSannaSS

Le informazioni sono state aggiornate al 2018 tuttavia prezzi e orari di apertura possono subire variazioni.

Ultimo aggiornamento 29/10/2016

Nuraghe App

Get it on Google Play

Indice

©2019 Tharros.info Mappa del sito Privacy Contatto