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Necropoli S. Andrea Priu

Necropoli S. Andrea Priu

Bonorva (SS)

La necropoli di Sant'Andrea Priu consiste in varie tombe scavate nella roccia, le domus de janas, da piccole camere funerarie a tombe complesse alto quanto un uomo. La tomba più grande fu riutilizzata in epoca romana e decorata con affreschi mentre in epoca bizantina fu trasformata in chiesa con affreschi dell'epoca. Purtroppo non è ammesso fare le fotografie in questa tomba magnifica.

Necropoli S. Andrea Priu

A pochi chilometri dal paese di Bonorva si trova la necropoli preistorica di Sant'Andrea Priu. La necropoli è costituita da diverse Domus de Janas scavate nella parete rocciosa di una piccola collina. Le Domus de Janas sono tombe a camera risalenti all'Eneolitico e all'Età del Bronzo. La tomba più ampia e complessa della necropoli fu riutilizzata in epoca romana, e più tardi nell'alto medioevo fu trasformata in chiesa cristiana. È la presenza di questa insolita chiesa rupestre che rende la necropoli Sant'Andrea Priu particolare ed unica.

Alcune Domus de Janas si trovano su un piccolo pianoro in cima alla collina, queste sono di dimensioni ridotte e la più integra è la tomba numero XIII. Sulla cima della collina si trova anche una scultura rocciosa molto particolare, chiamata "campanile" dalla gente del luogo e interpretata come il corpo di un toro privo di testa da alcuni studiosi. Senza dubbio si tratta di un manufatto ma non ci sono prove a sostegno di nessuno delle due teorie. Altri studiosi ritengono che la roccia fu lavorata per creare una tomba e che quello che noi vediamo oggi ne siano i resti. Vicino alla misteriosa scultura si trova un casotto in legno che copre (anche per ragioni di sicurezza) lo sbocco di una sorta di cammino che dalla cima della collina attraversa scende in verticale per circa cinque metri attraverso la roccia fino ad aprirsi nel soffitto della tomba a camera sottostante, quella trasformata in chiesa. In cima intorno all'apertura del pozzo si vedono i resti di tre dei quattro pilastri che avrebbero sostenuto una tettoia in epoca medievale. Probabilmente ciò che nella memoria della popolazione locale era il campanile.

Tornati ai piedi del fronte roccioso si trovano alcune tombe di grandi dimensioni, quella sulla sinistra chiusa da un pesante portale è chiamata la Tomba del Capo (di questo parleremo più avanti). Subito a destra della Tomba del Capo si trova la tomba numero VIII, una tomba grande costituita da un'ampia camera rettangolare con il soffitto scolpito in rilievo che imita il tetto di una capanna visto dall'interno. Dalla camera rettangolare si può accedere ad altre celle laterali e a dei loculi e nicchie. La tomba in origine era una Domus de Janas dell'eneolitico, in epoche successive fu scavata ulteriormente per ingrandirla e venne realizzato anche il soffitto in rilievo, come nelle tombe etrusche. Nel periodo romano fu scavata una tomba rettangolare nel pavimento, questa era chiusa da una lastra di pietra. La ricostruzione delle fasi e degli interventi sono stati rilevati dagli archeologi notando le differenti tecniche di scavo e il tipo di utensili adoperati. Mentre le misure della tomba romana nel pavimento corrispondono all'unità di misura del piede romano (29,6 cm), i loculi invece risalgono al periodo bizantino rilevabile dall'uso del piede bizantino (31,2 cm).

La Tomba del Capo  (fonte Caprara 1986: p 51)
La Tomba del Capo
(fonte Caprara 1986: p 51)

La tomba VI, chiamata Tomba del Capo, fu stata trasformata in chiesa rupestre. Questa Domus de Janas in origine era composta da un vestibolo semicircolare, una camera centrale con due pilastri rettangolari e diverse tombe pluricellulari adiacenti, accessibili per mezzo di portelli scavati nelle pareti della camera centrale. Nel periodo paleocristiano le celle dietro la parete della camera vennero ulteriormente scavate fino ad formare un'unico ambiente con due pilastri. Anche l'accesso alla Domus de Janas fu ingrandito per ottenere una porta. Nel pavimento del vestibolo (il nartece della chiesa bizantina) sono ancora visibili le coppelle risalenti all'eneolitico. Le coppelle sono delle cavità semisferiche scavate nel suolo roccioso, spesso sono disposte in cerchio e fanno pensare a ciottole. Le coppelle sono presenti in molte Domus de Janas in tutta l'isola, ma non se ne conosce la funzione esatta. A sinistra nel pavimento si trovano due tombe rettangolari, queste furono scavate in epoca tarda romana ed erano chiuse da lastre di pietra. Dal vestibolo si passa al secondo ambiente, questa era l'aula della chiesa dove si raddunavano i fedeli. In questo ambiente si possono ammirare i resti di affreschi risalenti a epoche diverse. Gli affreschi furono realizzati nel periodo tardo romano e nel Medioevo. I pilastri in questa camera in origine erano rettangolari, più tardi ne furono smussati gli angoli fino ad ottenere colonne cilindriche.
Nell'ultima camera, la bema che era ad uso esclusivo del clero, si possono ammirare altri affreschi sulle pareti e sul soffitto. Gli ultimi affreschi risalgono al XIII secolo, quando la chiesa fu riconsacrata secondo quanto si apprende dalle fonti medievali (1303). Sul lato destro, che corrisponde al lato orientale della chiesa, fu scavata una nicchia nel muro che ospitava un'altare. Nel soffitto di questa camera si trova l'apertura del cammino di cui si è parlato sopra.

La chiesetta rupestre, ovvero la Tomba del Capo, è visitabile solo con una guida e non è permesso fotografie degli interni. Sulla sinistra davanti all'ingresso della chiesa, in un masso staccatosi dal fronte roccioso in antichità, fu scavata una tomba bizantina. La necropoli in origine si estendeva per circa 180 metri. Purtroppo negli anni sessanta una parte fu distrutta, anche con l'uso della dinamite, per ricavarne materiale da costruzione. I restanti 130 metri visitabili fanno parte dell'area archeologica gestita da una cooperativa.

Bibliografia

Caprara, R. 1986, La necropoli di S.Andrea Priu, Sassari
Taramelli, A. 1919 (reprint 1978): Fortezze recinti fonti sacre e necropoli preromane nell'agro di Bonorva, Cagliari

Indirizzo: Bonorva, nella campagna presso la chiesetta di Santa Lucia

Tel: 3485642611

Orari: tutti i giorni estate 9:30 - tramonto; inverno 09:30-13:00 e 15:00-tramonto; Novembre e Dicembre su prenotazione

Prezzi: 3.50 euro (ridotto 3.00 euro per gruppi e 1.00 per minori)

Sito web: non disponibile

Le informazioni sono state aggiornate al 2018 tuttavia prezzi e orari di apertura possono subire variazioni.

Ultimo aggiornamento 28/08/2016

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