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Museo Arch Com Ferruccio Barreca

Museo Arch Com Ferruccio Barreca

Sant'Antioco (CI)

Il museo archeologico di Sant'Antioco offre una vasta collezione di reperti rinvenuti nelle tante campagne di scavi nella cittadina fenicio-punico-romana di Sulki, l'odierna Sant'Antioco, e nell'intera isola di Sant'Antioco. In particolare la collezione dei reperti fenici e punici si può considerare di una bellezza unica, dalla ceramica a vernice rossa ai gioielli finissimi. Il santuario all'aperto fenicio-punico, il tofet, fa parte del museo.

Museo Arch Com Ferruccio Barreca

Il museo archeologico di Sant'Antioco, intitolato all'archeologo Ferruccio Barreca, si trova nella periferia nord della cittadina. Il museo è facilmente raggiungibile e dispone di un'ampio parcheggio. Oltre al moderno edificio il museo comprende anche l'adiacente area del tofet fenicio. Tutte gli altri siti di interesse a Sant'Antioco si trovano a poca distanza dal museo.

Il museo di recente costruzione ospita una vasta collezione di reperti archeologici provenienti dall'isola di Sant'Antioco e dal vicino sito archeologico di Monte Sirai. Nelle sale i reperti sono esposti in ordine cronologico e tematico. Nelle prime sale si trovano i reperti provenienti dagli scavi effetuati nelle necropoli di Monte Sirai e di Sant'Antioco e nell'area del tofet di Sant'Antioco. In queste sale è esposta una collezione di ceramica tipica fenicio-punica e stele votive dal tofet. Le ceramiche rinvenute nelle tombe erano parte del corredo funerario, queste erano brocche per l'acqua e piatti che contenevano i pasti che avrebbero accompagnato il defunto nel suo viaggio nell'aldilà. In più vi si deponevano anche brocche con orli piatti, a fungo, che servivano a spargere olii profumati sul defunto durante il rito funebre. La ceramica tipica fenicia e punica veniva prodotta con argille di colore giallo o rosso, e a volte decorata con una banda di colore rosso o nero.

Nelle sale successive si trovano alcune bacheche che espongono amuleti in pasta vitrea o avorio, rinvenuti numerosi nelle tombe. Trattasi di scarabei e rappresentazioni di divinità egizie che avevano la funzione di proteggere il defunto. Altre bacheche espongono raffinati gioielli e bottigliette per profumi in faience, anche questi rinvenutio numerosi nelle tombe puniche. Secondo i rituali fenici e punici i defunti venivano seppelliti con i loro oggetti personali, spesso anche di grande valore, ecco perchè le tombe di quel periodo si presentavano così ricche di reperti.

Nell'area del tofet sono state rinvenute molte pietre votive, le stele. Solo una piccola parte di queste è esposta nel museo. Le stele venivano collocate nell'area del tofet dagli offerenti come ringraziamento per un favore ricevuto dagli dei. Di solito sulle stele è raffigurata una persona o divinità posto al centro tra due colonne di un tempietto. La divinità raffigurata è spesso femminile, ed è rappresentata con le mani che posano sul seno, come simbolo di fertilità. Si pensa che raffiguri la dea Astarte o Tanit, la divinità fenicio-punica della fertilità. Infatti il tofet potrebbe essere stato dedicato a Astarte e a Baal. Alcune stele recano iscrizioni in fenicio o punico e contengono sempre una frase di ringraziamento. Una curiosità è che alcune stele vennero interpretate dagli abitanti di Sant'Antico come raffigurazioni della Madonna e sono state incluse nella muratura esterna delle case più recenti.

In una nicchia del museo sono esposti dei modellini di antiche navi del periodo fenicio-punico corredate del loro carico di anfore. La nave con il velo è il gaulos, tipica nave da commercio fenicio. Le altre due sono navi da guerra, le pentecontere, propulse da cinquanta rematori. Le anfore servivano per trasportare le derrate, in particolare il grano, l'olio di oliva e il vino.

Nel museo si possono ammirare anche due particolari grandi statue rappresentanti dei leoni. Si pensa che in epoca punica queste statue ornassero la porta della città e che nel periodo romano fossero state trasferite nel anfiteatro dove sono state ritrovate dagli archeologi. Purtroppo le teste dei leoni risultano dannegiate.

Nell'ultima sala si trovano i reperti di epoca romana. Si può ammirare un bellissimo mosaico che raffigura due pantere che bevono da un cratere, sopra di loro le foglie di vite, chiaro riferimento al dio Bacco. Sulle pareti si vedono alcune iscrizioni in latino, una particolarità delle iscrizioni del periodo romano è che recano anche dei nomi punici.

Bibliografia

Bartoloni, P. 2007, Il Museo Archeologico Comunale "F. Barreca" di Sant'Antioco, Sassari

Indirizzo: Via S. Moscati - Sant'Antioco

Apertura: 09:00 - 19:00

tel./fax: 0781 - 82105

Prezzi: Euro 7,00 Museo e tofet (per tutte le tariffe per le varie combinazioni e tariffe ridotte, per il museo archeologico, il museo etnografico, la necropoli, il tofet e il fortino sabaudo si consiglia di guardare sul sito web della cooperativa)

Sito web: Cooperativa Archeotur

Le informazioni sono state aggiornate al 2019 tuttavia prezzi e orari di apertura possono subire variazioni.

Ultimo aggiornamento 29/05/2016

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