Siti ed eventi Monte Sirai

Monte Sirai

Monte Sirai

Carbonia (CI)

Monte Sirai è una cittadina punico-romano in cima all'omonimo monte appena fuori Carbonia. Il sito si trova in posizione strategica rispetto alle miniere del Sulcis e dell'Iglesiente. Il sito archeologico comprende l'acropoli della cittadina, una necropoli fenicia, una necropoli punica e il tofet. Dal sito si gode di una ampia visuale sulle zone circostanti fino alle isole di Sant'Antioco e San Pietro

Monte Sirai

Il sito archeologico di Monte Sirai si trova in cima a una collina a est della moderna città di Carbonia. L'antica città si sorgeva in un punto strategico sul crocevia tra le zone ricche di giacimenti metalliferi e le fertili pianure del Sulcis, a soli venti chilometri dalla città fenicio-punico-romana di Sulki (Sant'Antioco). Per molto tempo Monte Sirai venne considerata una città fortezza dei fenici e dei punici e solo di recente gli archeologi stanno rivedendo questa ipotesi. Dalla collina si gode una splendida veduta a 360 gradi del territorio circostante.
Il sito archeologico è costituito da tre zone, l'acropoli, le necropoli puniche e fenicie e il tofet. Nelle vicinanze si trovano anche diverse Domus de Janas e resti di nuraghi. I reperti rinvenuti durante gli scavi sono visibili nei musei di Carbonia, di Cagliari e di Sant'Antioco.

L'acropoli di Monte Sirai

L'acropoli di Monte Sirai sorgeva in cima alla collina, difesa sui tre lati da ripidi pendii e accessibile solamente attraverso il sentiero che porta all'ingresso. Ai due lati della porta della città si vedono i resti delle strutture che si pensa siano state le opere difensive. Passata la porta subito a destra nel punto più alto si trovano le strutture più importanti di Monte Sirai; le fondamenta di un tempio doppio. Questo tempio doppio era costituito da due ambienti, entrambi con due celle in fondo, proprio nello stile dei templi punici. Questi templi probabilmente svolgevano ancora la loro funzione nel periodo romano. Sotto i templi sono state rinvenute tracce di una struttura nuragica, segno che anche nell'Età del Bronzo era considerato un luogo importante. A destra dei templi si trovano le fondamenta di una struttura rettangolare rinforzata, interpretata come un mastio, una torre di difesa. Invece a sinistra dei templi è stata rinvenuta una bagnarola, una cisterna per l'acqua. La città di Monte Sirai connobbe prima una fase fenicia, poi fu abbandonata. Dopo un certo periodo di tempo fu ricostruita dai punici e veniva ancora abitata in epoca romana.

Dal punto più alto della città partono tre vie parallele che si ricongiungono all'estremità sud dell'acropoli. Si pensa che le abitazioni appartenenti ai cittadini più importanti si trovassero vicino ai templi, mentre le altre abitazioni venissero occupate dagli artigiani. Un'abitazione in particolare è stata scavata interamente, la Casa Fantar, che prende il nome dall'archeologo Fantar che ha diretto questi scavi. Di questa casa si vede molto bene la planimetria, per entrare nel cortile interno si passava da un vestibolo e tutte le camere davano sul cortile mentre una scala portava ai piani superiori. Nel vestibolo è visibile ancora un canaletto di scolo delle acque piovane. In un'altra casa sono stati rinvenuti pezzi di gesso, probabilmente parti di una lastra più grande facente parte del soffitto per far passare la luce del sole. In molte case sono state trovate tracce delle varie attività artigianali che vi si esercitavano.

La necropoli fenicia e la necropoli punica

A Monte Sirai si trovano due necropoli, una fenicia ad inumazione e una punica con tombe a camera. Le tombe a camera venivano scavate nel suolo roccioso e si discendeva alla camera tramite una gradinata. Le tombe puniche erano tombe di famiglia e vi venivano deposti i corpi di defunti appartenenti allo stesso nucleo familiare. Le tombe sono visitabili liberamente, tranne una, la più importante, questa si può visitare solo accompagnati da una guida. Sul pilastro al centro della camera di questa tomba è scolpito, in posizione capovolta, il simbolo egiziano della vita, chiamato ankh. Questa immagine simboleggia anche la dea Tanit, importante divinità punica.

Il Tofet

In vista dell'acropoli si trova il tofet, il luogo sacro all'aria aperta del periodo fenicio-punico. Il tofet risale al periodo della seconda occupazione di Monte Sirai, quella dei punici. Oltre alle tante urne rinvenute sono state scoperte anche le fondamenta di un tempietto. Nell'angolo nord del tempietto si vede ancora l'altare. Questo altare no veniva utilizzato per la cremazione di animali o di bambini, questa avveniva all'aria aperta. Purtroppo una recente ristrutturazione eseguita in cemento fa torto all'originario fascino del luogo sacro.

Bibliografia

1. Bartoloni, P. 1989, Monte Sirai, Sassari
2. Bartoloni, P., S.F. Bondì, L.A. Marras, 1992, Monte Sirai, Roma

Indirizzo: Strada Statale 126 Sulcitana - località Sirai

Tel: 0781 62665

Apertura: estate 09:00-20:00 (luglio e agosto tutti i giorni); 09:00 - 19:00 negli altri mesi e chiuso il lunedì); inverno 9:30-16:30 (ottobre - marzo e lunedì chiuso)

Prezzi: Euro 6,00 (ridotto 5,00 euro)

Sito web: Sistema Museale Carbonia

Visite guidate

Le informazioni sono state aggiornate al 2018 tuttavia prezzi e orari di apertura possono subire variazioni.

Ultimo aggiornamento 13/03/2016

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