Siti ed eventi Su Nuraxi

Su Nuraxi

Su Nuraxi

Barumini (VS)

Il sito archeologico di Su Nuraxi a Barumini è tra le più note costruzioni risalenti all'Età del Bronzo in Sardegna. Grazie al lavoro dell'archeologo Lilliu il nuraghe è stato inserito nella lista del patrimonio dell'umanità dell'UNESCO come rappresentante di tutti i nuraghi dell'isola. Il sito è costuito da un nuraghe complesso quadrilobato a schema pressochè classico del quale i bastioni racchiudono un cortile con un pozzo e da un villaggio nuragico con capanne semplici e complesse abitate dall'Età del Bronzo fino al periodo romano.

Su Nuraxi

Ai piedi della Giara di Gesturi, situato a est del Monte Arci nella Marmilla si trova Su Nuraxi in prossimità del paese di Barumini. Questo nuraghe è stato oggetto di scavi sotto la guida dell'archeologo Giovanni Lilliu, il primo archeologo del dopoguerra che ha usato i metodi moderni per lo scavo di nuraghi. Lilliu, nato a Barumini nel 1914 conosceva bene la zona. Il suo lavoro ha gettato le basi per l'interesse e la conoscenza scientifica del periodo nuragico in Sardegna. Il sito, conosciuto anche con il nome Reggia Nuragica di Barumini, si può ammirare nel suo splendore con visite guidate. Su Nuraxi di Barumini appare sull'elenco dell'UNESCO del Patrimonio Mondiale dell'Umanità, perchè esemplare per la civiltà nuragica grazie al lavoro dello stesso Lilliu.

Il Nuraghe

Su Nuraxi fu costruito su un'altura che domina le terre fertili e le valli intracollinari verso il Campidano e il monte Arci. Questo evidenzia l'importanza di una posizione strategica per il nuraghe e il suo villaggio.

La torre centrale fu costruita nel periodo del bronzo, tra il 1500 e 1300 avanti Cristo. Si calcola che avesse un'altezza di metri 19,5 circa e che contasse tre piani. La torre era costruita interamente con pietre sovrapposte senza uso di malta. In una seconda fase, tra il 1300 e 1100 avanti C, il nuraghe fu ampliato con quattro torri e un cortile.

Nel cortile c'è anche un pozzo per l'acqua. Le nuove torri sono posizionati a nord, sud, est e ovest della torre centrale a formare un nuraghe quadrilobato. Nella terza fase, tra il 1100 e VIII secolo a C il nuraghe fu rinforzato con un muro spesso da creare un bastione imprendibile. Intorno a questo bastione fu costruito una cinta antemurale con torri più basse. A questo periodo risalgono anche i resti delle fondamenta delle prime capanne nuragiche semplici, fuori dalle mura. Con l'arrivo dei fenici e dei punici il villaggio fu ampliato con capanne più complesse, anche nella zona tra cinta antemurale e bastione, segno che l'importanza del nuraghe come opera difensiva era diminuita e che il villaggio era divenuto più importante.

Per facilitare le visite al nuraghe è stata installata una scala fissa all'entrata. Corridoi e scale strettissime dentro le mura del nuraghe stesso salgono in alto sui bastioni per poi scendere fino al cortile interno dove si trova il pozzo. Il pozzo oggigiorno è coperto da una pesante grata di metallo. Tutte le entrate delle torri si affacciano sul cortile interno. I piani superiori e corridoi non sono accessibili al pubblico per via della pericolosità. Parti del nuraghe sono rovinate. Il tempo, le intemperie e le scorrerie non hanno permesso che il nuraghe arrivasse a noi nella suo originale completezza.

La torre centrale con la grande camera con il soffitto a tholos (falsa cupola) è impressionante, nelle pareti di questa camera si trovano due nicchie. Tre delle torri laterali sono raggiungibili direttamente dal cortile centrale. Al loro interno sono ancora visibili le feritoie che furono chiuse succesivamente dall'esterno per via del grande muro di rinforzo. La torre a nord è raggiungibile tramite un corridoio che passa intorno al muro della torre centrale. All'interno della torre a nord si trova un secondo pozzo di cui non si sa esattamente quale fosse la funzione.

Il villaggio nuragico di Barumini

In genere le strutture del villaggio nuragico, in particolare quelle tra il nuraghe e la cinta antemurale, risalgono all'età punica. Le abitazioni erano composte da diverse ambienti nelle quali si svolgevano oltre alle attività giornaliere anche attività economiche e artigianali. In due strutture abitative sono stati trovati ambienti circolari con sedile anulare e un bacino in pietra ben levigata posto al centro. Si suppone che qui si svolgesse una funzione religiosa legato al culto dell'acqua. Si sono anche trovati semicerchi eretti, che farrebbero pensare a forni per il pane.

Nelle torri della cinta antemurale sono evidenti le feritoie (vedi foto) rivolte verso l'esterno. Di fronte all'entrata del nuraghe, fuori dalla cinta antemurale, si trovano le fondamenta della capanna delle assemblee o riunioni (a destra in fondo nella foto qui sopra) con sedile anulare in pietra. In epoca succesiva fu aggiunto un vestibolo di forma rettangolare all'entrata della capanna delle assemblee.

Allineate all'orlo dell'area archeologica si trovano le grandi pietre che sostenevano le terrazze sporgenti del nuraghe stesso. Questi massi lavorati di basalto sono stati trovati tutt'intorno all'edificio.

Bibliografia

1. Lilliu, G. e R. Zucca 2001: Su Nuraxi di Barumini, Sassari
2. Lilliu, G. 2006, Sardegna Nuragica, Nuoro
3. Lilliu,G. 2003: La civiltà dei Sardi dal paleolitico all'età dei nuraghi, Nuoro

Indirizzo: Barumini

tel. +39 070 9368128

Orari: estate maggio-giugno,agosto 9:00-19:00, luglio 9:00-19:30, aprile,settembre 9:00-18:30; inverno ottobre 9:00-17:30, marzo 9:00-16:30; novembre-febbraio 9:00-16:00

Prezzi: Euro 12,00 ; Euro 9,00 gruppi e studenti; Euro 7,00 bambini da 6 a 12 anni (Nel prezzo incluso l'ingresso a su Nuraxi e alla Casa Zapata)

Su Nuraxi è visitabile esclusivamente accompagnati, e le visite guidate partono ogni mezz'ora

Sito web: fondazione barumini

Le informazioni sono state aggiornate al 2019 tuttavia prezzi e orari di apertura possono subire variazioni.

Ultimo aggiornamento 08/04/2016

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