Itinerario Alghero - Sassari

Il breve itinerario qui proposto nel nordovest della Sardegna è vario e tocca anche alcuni punti significativi della preistoria dell'isola. Il nordovest è caratterizzato principalmente dalla pianura della Nurra che già da epoca remota era densamente popolate dall'uomo grazie all'introduzione dell'agricoltura. Sia a nord dove sorge Porto Torres che a sud presso Alghero la pianura è aperta al mare quindi non è improbabile che già dal neolitico la zona fosse inserita nelle rotte dei mercanti che servivano il sud della Francia, la Corsica e la penisola italica.

L'itinerario parte da Alghero. Alghero fu fondata dai catalani nel basso Medioevo e ancora oggi vi si parla un dialetto catalano. Già dagli anni sessanta la cittadina è una nota meta turistica internazionale, grazie anche alla prossimità dell'aeroporto di Fertilia. L'antica cittadina catalana è caratterizzata dal suo pittoresco centro storico e dai possenti bastioni medievali che guardano sul golfo. La cittadina offre molte strutture turistiche ricettive come hotel e ristoranti. Nei ristoranti vengono serviti piatti tipici a base di pesce che conservano ancora i sapori della cucina catalana. È da questa affascinante e vitale cittadina che parte il nostro itinerario.

La prima tappa ci porta al nuraghe e insediamento preistorico di Palmavera, il sito si trova ai piedi di un monte che guarda sul golfo. Il villaggio e il nuraghe dell'Età del Bronzo sono un'esempio dei tanti siti preistorici del periodo nuragico che si trovano in tutta la Sardegna. Il nuraghe centrale, costituito da due torri e un piccolo cortile, è circondato da un antemurale pentagonale con torrette e la grande capanna delle riunioni. Fuori da questo antemurale si trovano i resti del villaggio esteso. La visita al sito archeologico di Palmavera dura circa mezz'ora ed è possibile usufruire del servizio di visita guidata.

La seconda tappa dell'itinerario porta alla necropoli di Anghelu Ruju, sulla strada che da Alghero porta a Sassari, non lontano dall'aeroporto. La necropoli conta un gran numero di tombe scavate nella roccia, le Domus de Janas, che risalgono al periodo neolitico ed eneolitico. Queste tombe furono riutilizzate nell'Età del Bronzo come luogo di sepoltura. Alcune tombe, quelle più ampie, furono usate come dimora in tempi successivi. All'interno di certe tombe si possono ancora ammirare delle decorazioni in rilievo interpretati come corna bovine e dischi solari. Una visita al sito di Angheulu Ruju dura circa un'ora.

La terza tappa porta a un monumento decisamente particolare, l'altare preistorico di Monte d'Accoddi. Questo monumento è stato paragonato a una piramide egizia o a un ziggurat della Mesopotamia, ma non ci sono indizi per un collegamento con l'oriente. Il monumento risale all'eneolitico, circa lo stesso periodo della necropoli di Anghelu Ruju e di altre necropoli che si trovano nelle vicinanze come quella di Crucifissu Mannu. L'imponente altare di Monte d'Accoddi fungeva probabilmente da centro religioso nel periodo in cui si diffondeva l'agricoltura. In tutto il mediterraneo occidentale non si trovano altri monumenti similari.

L'ultima tappa del nostro itinerario nel nordovest della Sardegna ci porta a Sassari, la città più importante della Sardegna settentrionale. Sassari fu fondata nel Medioevo ed era un Comune independente. Successivamente diventò il capoluogo della provincia storica di Sassari che allora comprendeva tutto il nord della Sardegna. Nel centro della città si trova il museo archeologico G.A. Sanna. Il museo è di particolare importanza anche per l'intesa collaborazione con l'Università di Sassari, infatti già dall'Ottocento è stato il punto di raccolta e di studio di tutti i reperti rinvenuti in tutta la Sardegna settentrionale. La collezione esposta è ricca e varia e include anche i reperti provenienti dagli scavi di Monte d'Accoddi, delle tante Domus de Janas e nuraghi, ma anche una tavola di bronzo del periodo romano con inciso su un decreto che fissava i limiti territoriali di alcune tribù del centro della Sardegna.

Come centro provinciale Sassari offre ampie possibilità di svago e diversi ristoranti. La vita serale si svolge principalmente intorno alla piazza centrale con i suoi palazzi monumentali sapientemente illuminati per farne risaltare la loro maestosità.

Le circostanze su strada possono essere diverse causa lavori su strada, traffico o altro di quanto riportato sulla presente cartina. Vedi anche i paragrafi sulla responsabilità limitata.

Altare preistorico di Monte d'Accoddi

Altare preistorico di Monte d'Accoddi

Sassari (SS)

L'altare preistorico di Monte d'Accoddi è stato costruito in due fasi diversi durante il periodo della cultura di Ozieri (4000-3200 a. C.) e il periodo della cultura di Filigosa e Abealzu (3200-2700 a. C). L'altare si presenta come un piramide troncato, anche chiamato ziqqurath, con una lunga rampa d'accesso. Intorno ci sono i resti di un villaggio, non del tutto scavato dagli archeologi. Di particolare interesse sono il menhir, il tavolo in pietra e la pietra ovale che si trovano accanto all'altare.

Museo archeologico G.A. Sanna

Museo archeologico G.A. Sanna

Sassari (SS)

Questo museo archeologico è tra i più importanti della Sardegna. Qui sono esposti tutti i reperti rinvenuti dal territorio della provincia di Sassari che comprendeva una volta tutto il nord della Sardegna. Dalla preistoria al più recente medioevo sono esposti gli oggetti in pietra, in metallo come il bronzo e le ceramiche che hanno accompagnato i sardi nel loro passato.

Necropoli di Anghelu Ruju

Necropoli di Anghelu Ruju

Alghero (SS)

La necropoli preistorica di Anghelu Ruju è la più vasta della Sardegna settentrionale e conta ben 38 ipogei preistorici simili alle Domus de Janas. Il sito si trova nella regione storica e fertile della Nurra, a pochi chilometri dal aeroporto di Fertilia in comune di Alghero.

Nuraghe Palmavera

Nuraghe Palmavera

Alghero (SS)

Il nuraghe complesso di Palmavera è circondato da capanne di un esteso villaggio nuragico. Il sito si trova ai piedi del monte omonimo, non lontano dal mare, lungo la strada che porta da Alghero a Porto Conte. Il nuraghe è considerato uno dei monumenti più importanti della Sardegna ed è stato oggetto di tanti studi archeologici nel passato.

Alghero

Alghero

Alghero (SS)

Alghero nel dialetto locale catalano che si parla ancora oggi di quelle parti si chiama Alguer. La cittadina ha mantenuta un'aspetto attraente tipica mediterranea grazie alle mura possenti, le stradine strette nel centro storico e il porto dei pescatori.

Ultimo aggiornamento 30/11/2014
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