Itinerario Sant'Antioco e la regione del Sulcis

Nel sudovest della Sardegna si trova la regione storica del Sulcis-Iglesiente, nota soprattutto per i suoi giacimenti minerari e di carbone, con centri urbani importanti come Iglesias e Carbonia. La zona è ricca anche di risorse naturali come le fertili campagne e il mare pescoso che bagna la costa e le vicine isole di Sant'Antioco e di San Pietro. Sono queste ricchezze naturali che hanno attratto l'uomo già in epoca preistorica. Di questo ne sono testimonianza le tante necropoli di Domus de Janas e i tanti nuraghi dell'Età del Bronzo. Più tardi vi approdarono i fenici e fondarano la città di Sulki, l'odierna Sant'Antioco, seguiti dai punici e dai romani che erano alla ricerca di metalli come il piombo e l'argento. In epoca moderna si estraeva sopratutto carbone dalle miniere e negli anni venti del secolo scorso fu fondata Carbonia, che deve il suo nome proprio a quest'attività. Il susseguirsi di questi periodi storici hanno lasciato tracce visibili che rendono la regione sud-occidentale della Sardegna una affascinante meta per il turismo moderno, sempre alla ricerca di autenticità, bellezze naturali, storia e cultura. L'itinerario proposto qui di seguito porta ad alcuni dei più importanti luoghi di interesse storico e naturale della zona.

L'itinerario inizia a Sant'Antioco, l'antica Sulki, che è collegata alla Sardegna da una stretta fascia di terra. La prima tappa porta all'area archeologica di Monte Sirai, la piccola cittadina fenicio-punico-romana nei pressi di Carbonia. Il sito si trova sulla cima del monte, è facilmente raggiungibile in macchina e dispone di un ampio parcheggio. Dal monte si ammira il panorama delle isole di Sant'Antioco e di San Pietro e dei monti dell'Iglesiente e del Sulcis. Ai piedi del monte si estende la città di Carbonia. Una visita al sito dura circa un'ora e comprende l'acropoli, la necropoli fenicio-punica e il tofet.

La seconda tappa dell'itinerario porta alla necropoli di Montessu, in territorio di Villaperuccio. Questa necropoli, in uso dall'Età del Rame, è situata nella zona fertile del Sulcis. Nella necropoli sono visibili tutte le tipologie di tombe ipogeiche, dalle piccole Domus de Janas con decorazioni a spirale alle grandi Domus de Janas, trasformate in epoche più recenti in ricoveri temporanei dai pastori della zona. Il sito archeologico della necropoli di Montessu è curato dalla stessa cooperativa che gestisce il sito di Monte Sirai. Per vedere il sito occorre circa un'ora e si consiglia di avvalersi dell'accurato servizio di visita guidata che vi svelerà e illustrerà le particolarità delle tombe, la strada dell'Età del Bronzo e la fonte nuragica.

La terza tappa porta da Villaperuccio alle Grotte di Is Zuddas nel territorio di Santadi. Le Grotte di Is Zuddas sono un monumento naturale di particolare bellezza per via delle sue grandi sale e la ricca varietà di stalattiti e stalagmiti che nel corso di milioni di anni hanno creato un'ambiente spettacolare. Alle grotte si accede solo con le guide. Nell'attesa si può riposare nel piccolo parco ai piedi del monte. Una visita guidata all'interno delle grotte dura circa un'ora.

L'ultima tappa dell'itinerario ci riporta al luogo dal dove siamo partiti, alla città di Sant'Antioco. La cittadina ha molto da offrire ai visitatori. Il museo archeologico espone una vasta collezione di reperti rinvenuti nei siti archeologici di Sant'Antioco e di Monte Sirai. Adiacente al museo si trova il tofet dell'antica Sulki. Portandosi verso il centro si incontrano diverse tombe puniche trasformate in epoche più tarde in abitazioni e in uso fino alla Seconda Guerra Mondiale, mentre sotto la basilica di Sant'Antioco le tombe puniche furono trasformate in catacombe paleo-cristiane. Nella parte più alta della cittadina si trova il castello sabaudo "su Pisu", costruito sui resti di un'antico nuraghe complesso. Inoltre si possono visitare il piccolo museo antropologico, che raccoglie vari oggetti e attrezzi di uso quotidiano della tradizione contadina, e il piccolo museo del Bisso, gestito da Chiara Vigo, che racconta la storia e la lavorazione del pregiato tessuto di bisso. Infine si può fare una passeggiata sul pittoresco lungomare e concludere la giornata in un ristorante tipico e gustare un'ottima cena a base di pesce.

Le circostanze su strada possono essere diverse causa lavori su strada, traffico o altro di quanto riportato sulla presente cartina. Vedi anche i paragrafi sulla responsabilità limitata.

Grotte Is Zuddas

Grotte Is Zuddas

Santadi (CI)

Le grotte di Is Zuddas a Santadi sono di formazione naturale e visitabili nei primi 500 metri dove si trovano tre grandi sale distinte. Le formazioni di stalattiti e stalagmiti sono davvero spettacolari.

Monte Sirai

Monte Sirai

Carbonia (CI)

Monte Sirai è una cittadina punico-romano in cima all'omonimo monte appena fuori Carbonia. Il sito si trova in posizione strategica rispetto alle miniere del Sulcis e dell'Iglesiente. Il sito archeologico comprende l'acropoli della cittadina, una necropoli fenicia, una necropoli punica e il tofet. Dal sito si gode di una ampia visuale sulle zone circostanti fino alle isole di Sant'Antioco e San Pietro

Sant'Antioco

Sant'Antioco

Sant'Antioco (CI)

La cittadina di Sant'Antioco è stata fondata nel VIII secolo a C come porto commerciale con il nome di Sulky, vicino ad un nuraghe complesso che risale all'Età del Bronzo. Nella cittadina si vedono i resti di una necropoli punica, poi trasformata in catacombe cristiane sotto la basilica di Sant'Antioco. Si può visitare l'importante museo archeologico con l'attiguo santuario all'aria aperta fenicio-punico, il tofet. Nel medioevo il paese cambia il nome in Sant'Antioco, il martire cristiano. Ogni anno si tengono le festività e la processione in onore al santo.

Museo Arch Com Ferruccio Barreca

Museo Arch Com Ferruccio Barreca

Sant'Antioco (CI)

Il museo archeologico di Sant'Antioco offre una vasta collezione di reperti rinvenuti nelle tante campagne di scavi nella cittadina fenicio-punico-romana di Sulki, l'odierna Sant'Antioco, e nell'intera isola di Sant'Antioco. In particolare la collezione dei reperti fenici e punici si può considerare di una bellezza unica, dalla ceramica a vernice rossa ai gioielli finissimi. Il santuario all'aperto fenicio-punico, il tofet, fa parte del museo.

Necropoli di Montessu

Necropoli di Montessu

Villaperuccio (CI)

La necropoli di Montessu si trova su una collina a pochi chilometri dall'abitato di Villaperuccio. Le tombe sono del tipo Domus de Janas di epoca preistorica, camere ricavate nella roccia. Si trovano tutti i tipi di Domus de Janas in questa necropoli che la rende unica. La necropoli era in uso dal 3000 a C fino all'età del bronzo. In epoche più recenti le tombe più grandi sono state usate come abitazioni dai pastori.

Ultimo aggiornamento 07/07/2014
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