Itinerario Montevecchio - Antas

Nella parte occidentale della Sardegna si trovano i monti dell'Iglesiente. Questa è una delle zone con la minore densità di popolazione dell'isola. La vetta più alta, quella del Monte Linas, è di 1236m di altezza, seguita dalla vetta del Monte Lissone (1094m) e quella del Monte Arcuentu (785m). Fin dall'antichità questa zona era apprezzata per i suoi giacimenti metalliferi e nella storia più recente per i ricchi giacimenti di carbone. Già nell'epoca romana venne costruita una strada che attraversava questa zona e toccava alcuni luoghi rilevanti dal punto di vista storico. Nell'Itinerarium Antonini, un'antico manoscritto latino, viene menzionata questa strada che partiva dal odierno Castelsardo per proseguire lungo tutta la costa occidentale della Sardegna fino a Sant'Antioco, l'antica Sulki, nel sud: la via a Tibulas Sulcis. La strada passava da città come Bosa, Othoca (Santa Giusta), Neapolis (Santa Maria di Nabui presso Terralba) e Metalla (Fluminimaggiore). L'itinerario qui di seguito descritto ha inizio a Oristano e prosegue in gran parte lungo questo antico percorso della strada romana, passando da Arbus e Iglesias, per arrivare infine a Cagliari e tocca due punti di interesse storico culturale: le miniere di Montevecchio ed tempio di Antas.

Gli stagni di Marceddì con i monti dell'Iglesiente in fondo
Gli stagni di Marceddì con i monti dell'Iglesiente in fondo

Questo itinerario panoramico rappresenta una valida alternativa alla direttissima strada statale 131 Carlo Felice. Naturalmente non è necessario attenersi del tutto all'itinerario descritto, si può deviare dal percorso per raggiungere le spiagge della Costa Verde, oppure seguire la strada panoramica per Buggerru, oppure dopo Iglesias invece di prendere la strada statale per Cagliari si può proseguire verso Monte Sirai e Sant'Antioco.

Il centro di Arborea
Il centro di Arborea

La prima parte dell'itinerario che consiste di due tappe inizia ad Oristano e finisce a Montevecchio. Il percorso attraversa la zona di Arborea che fino agli anni venti del secolo scorso era una zona paludosa, ricca di stagni e infestata da zanzare che portavano la malaria. Grazie alla bonifica del territorio appare attualmente come una pianura fertile, con fiorenti aziende agricole. Quando fu costruita negli anni venti e trenta del secolo scorso Arborea si chiamava ancora Mussolinia. L'architettura dei principali monumenti, come l'idrovora di Sassu, risale infatti a quel periodo. La prima tappa dell'itinerario passando dal territorio di Terralba prosegue per la città di Guspini situata ai piedi dei monti dell'Iglesiente. Da Guspini, seguendo le indicazioni, si sale per una strada secondaria fino ad arrivare al paese di Montevecchio, stretto tra i pendii boschivi dei monti che lo circondano. Qui si possono ammirare le miniere, in particolare la miniera Anglosarda. Per entrarvi e fare una visita guidata bisogna prenotare telefonicamente. Da Montevecchio è possibile raggiungere le spiagge della Costa Verde, proseguendo per la strada secondaria, passando sopra il Monte Arcuentu. Queste spiagge sono anche collegate da una strada che passa da Capo Frasca e dal ponte di Marceddì nel territorio di Terralba.

Per la terza tappa dell'itinerario si fa ritorno a Guspini per poi risalire la strada provinciale per Arbus. Questa strada offre stupende vedute panoramiche sulla pianura sottostante, il Campidano, e sulle montagne dell'entroterra sardo. Guspini e Arbus, noto per un coltello tipico a lama larga, l'arburese, sono grandi centri nella provincia di Medio Campidano.

Per la terza tappa si segue il percorso dell'antica strada romana da Arbus fino a Fluminimaggiore. Soprattutto in primavera è di una particolare bellezza la strada panoramica sull'altopiano con la macchia mediterranea in fiore circondato dalle vette dei monti. Prima di arrivare a Fluminimaggiore si incontra la deviazione che a destra porta a Buggerru e a sinistra verso Fluminimaggiore, la Metalla romana. Fluminimaggiore è un piccolo centro sul rio Mannu dove si può visitare anche un museo del territorio.

Il tempio di Antas non si trova molto lontano da Fluminimaggiore. La strada panoramica prosegue lungo il rio Antas fino ad arrivare al bivio con l'indicazione per il sito archeologico e il centro visitatori del tempio di Antas. Il sito archeologico consiste di un tempio dedicato a Sardus Pater, e dei resti di un villaggio nuragico. La vallata dove si trova il tempio è caraterizzata da prati circondati da boschi ed offre ampie possibilità di lunghe camminate sui sentieri. Alcuni sentieri sono segnati, come per esempio quello che porta alle grotte di Su Mannau, a una cava romana e lungo tratti dell'antica strada romana. L'ambiente è ideale per gli amanti della natura.

Per l'ultima tappa di questo itinerario si prende la strada per Iglesias e poi per Cagliari. Naturalmente si può tornare anche ad Oristano seguendo la strada statale 130 per raggiungere la ss131 Carlo Felice. In alternativa si può proseguire verso Sant'Antioco, passando per il sito archeologico di Monte Sirai presso Carbonia. Si può seguire l'intero itinerario anche in direzione opposta, partendo da Cagliari andando a Oristano.

Le circostanze su strada possono essere diverse causa lavori su strada, traffico o altro di quanto riportato sulla presente cartina. Vedi anche i paragrafi sulla responsabilità limitata.

Tempio di Antas

Tempio di Antas

Fluminimaggiore (CI)

Non lontano da Fluminimaggiore, in una vallata verde nelle montagne, si trova il tempio di Antas. Inizialmente costruito nel periodo punico fu ristrutturato in epoca successiva dai i romani. L'importanza del luogo deriva dalla presenza delle miniere di piombo e argento nella zona. Il tempio era probabilmente dedicato a Sardus Pater, assimilato nella mitologia a Ercole. Il tempio è stata parzialmente rimessa in piedi, nelle vicinanze si trovano alcune tombe nuragiche e i resti di un insediamento

Miniera di Montevecchio

Miniera di Montevecchio

Montevecchio (VS)

Le miniere della Sardegna erano attive già dalla preistoria. A Montevecchio si può visitare il primo livello della miniera Anglo-Sarda (Sant'Antonio) con la guida di un minatore esperto. Nella miniera ha lavorato anche mio suocero da ragazzo giovane, faceva il tratto da Marrubiu a Montevecchio a piedi passando per la campagna. Nel centro di Montevecchio si trova la palazzina della Direzione e un piccolo museo geologico nel ex-ospedale.

Cagliari

Cagliari

Cagliari (CA)

Cagliari si trova nel sud della Sardegna ed è capitale della regione autonoma della Sardegna. La città si può vantare di una prestigiosa unversità, l'aeroporto e il porto più grande della Sardegna. In antichità la cittadina portava il nome di Karales e ancora oggi si possono ammirare i resti del periodo punico e romano, come la necropoli punica di Tuvixeddu e l'anfiteatro romano. La città alta con le porte fu costruita nel Medioevo sotto il dominio Pisano ma il quartiere più caratteristico, vicino al porto, fu costruito nel ottocento durante il Regno di Sardegna con Piemonte.

Oristano

Oristano

Oristano (OR)

Oristano è il capoluogo della omonima provincia nella Sardegna occidentale istituita nel 1974. Già nel medioevo fu capoluogo importante del Giudicato di Arborea. Nel centro storico si possono ancora vedere i monumenti che ricordano a questo passato. Ogni anno intorno a carnevale ha luogo uno degli eventi più evocativi della Sardegna, la Sartiglia.

Ultimo aggiornamento 09/05/2015
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