Itinerario Tharros - Penisola del Sinis

L'ambiente naturale della penisola del Sinis è costituito da lagune, basse colline fertili e stagni. Gli stagni che si trovano nella parte meridionale sono stati formati dalla deposizione di sabbia portata dall'entroterra dal fiume Tirso e vengono alimentate da corsi di acqua dolce e da acqua piovana. Grazie all'acqua salmastra lo stagno di Cabras è ricco di pesce, di uccelli acquatici e ha una ricca flora. A settentrione della penisola si trova lo stagno Sale e Porcus che per via dell'alta salinità dell'acqua offre un'ottimo habitat per i fenicotteri, numerosi nella stagione estiva.

La penisola offre anche un'esclusiva flora mediterranea con la caratteristica palma nana e non meno importanti sono le sue spiagge di bellezza unica.

Veduta panoramica della penisola di Sinis
Veduta panoramica della penisola di Sinis

L'itinerario qui proposto parte da Oristano e la prima destinazione è San Giovanni di Sinis e il sito archeologico di Tharros. Lungo la strada si passa davanti allo stagno di Cabras dove si trova una peschiera. In questa peschiera si riproducono i muggini, dalle cui uova si ottiene la famosa bottarga. Più avanti sulla sinistra si scorge lo stagno di Mistras dove spesso vi stanziano piccoli gruppi di fenicotteri. Dopo il bivio che porta al paesino di San Salvatore, proseguendo per la strada per San Giovanni, si passa davanti alle rovine di un nuraghe, situato sul pendio di una collina. Su questa zona collinare lungo il mare vi si trovano diversi resti di insediamenti nuragici fra i quali anche resti di nuraghi complessi.

Poco più avanti si arriva a San Giovanni di Sinis. Questo era un tempo un piccolo paese di pescatori ed era noto per le sue casette di canne, delle quali non ne è rimasto molto. Il paese si è ingrandito con case di vacanze, bar e ristoranti per via dell'incremento turistico della zona. All'ingresso del paese si trova un'ampio parcheggio per il quale si paga durante la stagione estiva. Qui si può parcheggiare il mezzo e proseguire a piedi per la città di Tharros (circa un chilometro). Ai piedi della collina di Su Muru Mannu si trovano le casette dei pescatori costruite in canna. La stradina prosegue sulle dune di sabbia lungo la collina fino all'entrata di Tharros. A destra della stradina, in basso, si trova la spiaggia di San Giovanni con un mare di un colore acquamarino bellissimo.

Una visita al sito archeologico di Tharros prende mediamente un'ora e mezza ed è possibile fare le visite con una guida che racconta la storia della cittadina. Il biglietto di ingresso a Tharros è anche valido per il museo di Cabras che si può visitare sulla strada di ritorno. Di fronte all'ingresso si trovano dei bastioni, una volta parte delle fortificazioni puniche di Tharros.

In cima alla seconda collina si trova la torre spagnola di San Giovanni. La torre si può visitare anche all'interno. Una volta sulla terrazza della torre si apre un panorama a 360 gradi sul Golfo di Oristano, il Monte Arci, Capo Frasca all'altro lato del Golfo, i Monti Ferru e tutta la penisola del Sinis con il suo mare stupendo.

Passata la torre si va avanti su una stradina bianca che porta a Capo San Marco. Quasi subito dopo è ancora visibile quello che resta della necropoli punica con le tombe a camera, purtroppo quasi tutte distrutte dalle intemperie. Se si vuole si può proseguire fino al faro di Capo San Marco o si può tornare indietro e godere un po' del mare.

La chiesa paleocristiana di San Giovanni di Sinis merita assolutamente una visita. Questa fu costruito nel VI secolo dopo C ed è una delle chiese più vecchie della Sardegna. L'arenaria usata per la sua costruzione proviene dal sito di Tharros. La cupola e le volte sono di una particolare semplice bellezza. All'interno si trova una antica fonte battesimale decorata con un pesce in rilievo.

La seconda tappa dell'itinerario porta indietro al pease di San Salvatore. Si trova vicino agli stagni di Cabras e Mistras e viene mantenuto il più possibile nello stato originale per via del valore storico-culturale. Al centro del paesino si trova la chiesa di San Salvatore, costruita sopra un santuario sotterraneo (ipogeo) antichissimo. Anche questo monumento sotteraneo merita di essere visto. Una volta scesi nel tempio ipogeico si possono ammirare gli ambienti, i due pozzi di epoca nuragica e tante altre testimonianze (disegni ed affreschi) delle civiltà che si sono susseguite dai romani ai bizantini e agli arabi.

La terza tappa porta a Cabras al Museo Civico Giovanni Marongiu. Nonostante gran parte dei reperti archeologici siano conservati in musei altrove a Cabras si è riuscito ugualmente a mettere insieme una discreta collezione che vale la pena di vedere. Del resto nel territorio di Cabras si trovano diversi siti archeologici di grande valore per la conoscenza della preistoria della Sardegna. Si pensi a Cuccuru S'Arriu (Cuccuru Is Arrius) per il neolitico, oppure Monti Prama da dove provengono le grandi statue del periodo nuragico-fenicio, e naturalmente Tharros che fino ad oggi è ancora oggetto di scavi.

Una passeggiata sul lungomare di Torre Grande, alla fine della quarta tappa del nostro itinerario, sarà senz'altro cosa gradita. La Marina di Torre Grande è una piccola località balneare con un forte accento mediterraneo. Con la sua grande torre spagnola, le sue palme e la sua grande spiaggia offre al visitatore il relax necessario e la possibilità di ristorarsi in uno dei suoi tanti bar e ristorantini.

L'itinerario si conclude ad Oristano. Chi ha un residuo di energia può vivere l'atmosfera classica di una cittadina di provincia. I negozi sono aperti fino alle otto di sera e la gente esce volentieri per una passeggiata in centro. Nel centro si trovano ancora edifici medioevali e vicoli stretti che fanno pensare al periodo glorioso dei Giudicati. Anche le piazze, la cattedrale e le chiese hanno un proprio fascino. Ad Oristano si trova poi il famoso museo Antiquarium Arborense con una esposizione di reperti archeologici proveniente da Tharros e altri siti e dei quadri da collezioni privati Oristanesi.

Le circostanze su strada possono essere diverse causa lavori su strada, traffico o altro di quanto riportato sulla presente cartina. Vedi anche i paragrafi sulla responsabilità limitata.

Tharros

Tharros

Cabras (OR)

Tharros è il sito di una cittadina punico-romana fondata nel VIII secolo a C dai fenici sul luogo di un insediamento dell'Età del Bronzo. Le rovine della città sono ubicate sulla penisola di Capo San Marco sul Golfo di Oristano. Si possono ammirare i resti delle fondamenta dei templi, terme romane, il Castellum Acquae, un tofet fenicio-punico e un quartiere dove lavoravano gli artigiani. La città divenne capitale del Giudicato di Arborea fino al suo abandono nel 1070 d C, a causa delle frequenti incursioni arabe, a favore dell'odierna Oristano.

San Salvatore

San Salvatore

Cabras (OR)

San Salvatore è il nome di un piccolo paese intorno a una chiesetta. Ogni anno si ripete l'evento dove la statua del santo viene portato da San Salvatore a Cabras, la Corsa degli Scalzi. La chiesetta è stata costruita sopra un santuario ipogeico della preistoria, questo santuario è visitabile e si possono ammirare vari graffiti e disegni lasciati sui muri nel corso dei secoli passati. Appena fuori dal paesino si possono ammirare i resti delle terme romane di Domu 'e Cubas.

Antiquarium Arborense

Antiquarium Arborense

Oristano (OR)

L'Antiquarium Arborense è il museo archeologico-storico di Oristano. Il museo è ubicato nel Palazzo Parpaglia che si trova nel centro storico della città. La collezione, ottenuta inizialmente negli anni trenta del secolo scorso grazie ad acquisizioni da collezioni private, consiste in reperti archeologici provenienti da Tharros ed altri siti nella provincia di Oristano, e delle opere spagnoli del secolo XV e XVI.

Museo Arch Giovanni Marongiu

Museo Arch Giovanni Marongiu

Cabras (OR)

Il museo archeologico di Cabras porta il nome di Giovanni Marongiu. Nel museo sono esposti i reperti rinvenuti negli scavi di Cuccuru Is Arrius, un insediamento preistorico, di Tharros, la cittadina fenicio-punico-romana, e del relitto di una nave romana rinvenuta vicino all'isola di Mal di Ventre. Dal 2014 annovera alcune statue del sito di Mont'e Prama, arricchita nel 2015 con la presenza di altre statue rinvenute durante gli ultimi scavi nel sito in territorio di Cabras.

Oristano

Oristano

Oristano (OR)

Oristano è il capoluogo della omonima provincia nella Sardegna occidentale istituita nel 1974. Già nel medioevo fu capoluogo importante del Giudicato di Arborea. Nel centro storico si possono ancora vedere i monumenti che ricordano a questo passato. Ogni anno intorno a carnevale ha luogo uno degli eventi più evocativi della Sardegna, la Sartiglia.

San Giovanni di Sinis

San Giovanni di Sinis

Cabras (OR)

San Giovanni di Sinis è in origine un villaggio di pescatori, non lontano dal sito archeologico di Tharros e il Capo di San Marco. Oggigiorno è diventato centro di villeggiatura con bar e ristoranti e con il centro visitatori dell'Area Marina Protetta Penisola del Sinis Isola Mal di Ventre. Di particolare bellezza è la chiesetta del VI secolo costruita in arenaria e la necropoli punica in mezzo alle casette del paese. La bella spiaggia è ben frequentata e quando tira il vento ideale per praticare il kitesurf.

Ultimo aggiornamento 20/02/2014
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